Situata nella pianura del Sele,
Paestum è una località archeologica
di grande rilevanza,
fondata dai greci nel VII secolo A. C. e
dedicata al dio Nettuno.
L´attuale aspetto
delle fortificazioni
è il risultato
di una serie di aggiunte
e restauri che vanno
dal IV sec. a.C.
fino
alla piena età
romana. Successivamente
le mura, perduta
la loro funzione
strategica,
accolsero anche le
sepolture degli ultimi
abitanti della città.
Visitando Paestum
si possono ammirare:
LA BASILICA
Situata nella parte più meridionale
della città, è in realtà
un tempio dedicato a Hera, il primo che fu costruito a Paestum.
Se il tempio dio
Nettuno resta il
più
bel tempio greco,
la Basilica è
certamente
il più bel
monumento italico.
TEMPIO DI CERERE
Posto all´estremo limite settentrionale
della parte sud della città, diviso
dalla Basilica e dal tempio di Nettuno dal
quartiere del Foro, il tempio fu nominato di Cerere ma in realtà
fu dedicato ad Athena, come si evince dal ritrovamento di immagini
della dea, raffigurata con armature.
Costruito intorno al 500 a.C. il tempio è di stile dorico e fu
costruito circa un cinquantennio dopo la
Basilica. Rappresenta il monumento che meglio
rappresenta la fase di transizione dell´architettura
templare di età tardo-arcaica a quella
degli alberi della classicità. Esso
conserva ancora una elegante struttura caratterizzata
dall´equilibrio tra pianta ed alzato
che ben si coglie facendo il giro completo
della peristasis di colonne di forma pił
slanciate di quelle della Basilica.
Nella tarda antichità
il tempio fu
trasformato in chiesa
cristiana per servire
alle esigenze religiose
di quei pochi abitanti
che, dalla città
ormai abbandonata,
si erano rifugiati
a vivere qui, nel
suo
punto più
alto, creando un
piccolo
villaggio, completamente
cancellato negli
anni ´50 di
questo secolo, a
ridosso
dell´antico
luogo di culto.
TEMPIO DI NETTUNO
Sorge su di una base di tre gradini e conta
6 colonne sulla facciata e 13 sui lati lunghi.
Oltre ad un soffitto
ligneo interno, il
tempio
aveva un tetto a
doppio spiovente
coperto
forse di tegole di
marmo; non si conoscono
invece elementi della
decorazione architettonica
riferibili con sicurezza
a questo edificio.
Particolari accorgimenti
tecnici e ottici
sono stati adottati
nel costruire il
Tempio
di Nettuno, allo
scopo di migliorarne
ed
esaltarne la visione
prospettica: ad esempio
la curvatura delle
linee orizzontali,
osservabile,
per esempio sul piano
dove poggiano le
colonne.
Questo tempio è
stato a lungo considerato
per una serie di
analogie formali,
di poco
posteriore al tempio
di Zeus ad Olimpia,
realizzato fra il 471 e 456 a.C., mentre gli studi più recenti lo
inseriscono invece nel processo evolutivo
dell´architettura templare dell´occidente
greco e della Sicilia del secondo quarto
del V sec. a.C. riconoscendovi elementi di
autonomia progettuale.
VIA SACRA E QUARTIERI DI ABITAZIONE
Lasciandosi alle spalle la facciata posteriore
dei templi, camminando verso ovest si incontrano
le fondazioni del lungo muro in blocchi che
circondava il santuario e si accede alla
strada Via Sacra, che collega Porta Giustizia
al Foro.
Percorrendola in
direzione del Foro
si possono
osservare sulla sinistra,
i quartieri di
abitazione di epoca
romana, organizzati
in
lunghi isolati, divisi
in due file di case
separate da un muro
mediano.
La pianta delle case è quella tradizionale
ellenistica, con atrio, impluvio e peristilio.
All´incrocio
con l´altra
grande
strada che si sviluppa
in direzione della
Porta Marina, si
possono visitare
le case,
recentemente restaurate,
di uno di questi
isolati o iniziare
la visita ai monumenti
del Foro.
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