L´approccio al territorio del Parco
riserva al visitatore ricchezza di fragranze,
di sapori, di aromi sempre diversi, perché
diverso è il microambiente che si
incontra.
L´
olio di oliva dall´aroma e dal profumo
intenso, il pomodoro essiccato, il fico bianco
del Cilento, i piccoli tocchi di salsiccia
e soppressata, il formaggio di pecora e di
capra, le castagne, un vino corposo che diviene piacevole compagno nelle fresche
notti d´estate quando lo si accompagna
ad un piatto di
fusilli, oppure un tocco di
carne di capra bollito per ore con mille erbe, le
lingue di mozzarella insaporite dal mirto, senza dimenticare
le fragoline di bosco; sono solo alcune delle delizie che è
possibile gustare.
È la
patria della dieta mediterranea (
qui si preferisce chiamarla dieta cilentana),
testata scientificamente, dove: proteine, vitamine , e grassi nella
giusta misura, sono l´
elisir di lunga vita; quella cioè miracolosa eppure semplicissima
alimentazione fatta di
freselle, olio d´oliva di macina, di
alici marinate al limone, pesce e carni alla
brace di ulivo.
La cucina cilentana
esalta, perciò,
i prodotti e i sapori
locali, lontano dalla
plastificazione del
gusto.